Ringraziamo la 3 che con la tessera blu per la prima volta in 5 anni di fedele appartenenza al suddetto operatore, mi ha permesso di ricevere un biglietto gratuito, sfruttato per vedere un’ora di trailer e, già che c’ero, anche il nuovo film con protagonista Claudio Bisio “Ma che bella sorpresa” di Genovesi.
Tra gli altri attori presenti nel cast anche Frank Matano, Valentina Lodovini, Chiara Baschetti e la partecipazione straordinaria di un adorabile Renato Pozzetto e Ornella Vanoni.

Trama
Guido (Claudio Bisio), professore di Lettere di un liceo napoletano, viene lasciato da Anna, fidanzata con cui conviveva da anni, per un ragazzo fiammingo più giovane.
Dopo un primo momento di profonda crisi, la vita di Guido viene stravolta da Silvia (Chiara Baschetti), ragazza dalla bellezza che lascia senza fiato, talmente perfetta che sembra uscita dai sogni più intimi dello stesso Guido che torna finalmente ad essere felice, incuriosendo Paolo (Frank Matano) e i genitori di Guido. Il tutto mentre Giada (Valentina Lodovini) spia la vita sentimentale del professore.

Recensione (SPOILER ALERT!)
Genovesi torna sul grande schermo con la sua ultima fatica a distanza di quasi sei mesi da “Soap Opera“. Due lavori completamente diversi ma accomunati da una particolare caratteristica con cui disegna i personaggi, che appaiono con un velo di apatia.  Nel cast troviamo una Chiara Baschetti che sfrutta la sua bellezza mozzafiato per compensare i suoi limiti recitativi, Claudio Bisio è leggermente al di sotto delle sue possibilità, non certo per via di sue lacune, ma a causa di un limitato copione, nonostante tutto la “sua mano” per personalizzare il più possibile Guido è piuttosto visibile, salvandolo da una noiosa apatia che condivide con il protagonista di “Soap Opera” interpretato allora da Fabio de Luigi.
Frank Matano convince con gag divertenti che non fanno rimpiangere un Alessandro Siani di Benvenuti al Sud, ma che tuttavia non instaura con Bisio un rapporto di amore/odio e feeling/sinergia che il duo Bisio/Siani era riuscito a creare. Valentina Lodovini assolutamente ininfluente per la parte che interpreta ma qualitativamente parlando è incontrovertibilmente la più convincente ma purtroppo la sua Giada ha pochissimo spazio. Marginalissimo spazio per Vanoni/Pozzetto, in particolare quest’ultimo avrebbe davvero meritato maggiore spazio di manovra. Contributo più che piacevole e divertente.
Curiosa la scelta di Pozzetto e Vanoni: il primo nature, senza ritocchini e aiuti, che interpreta un padre adorabile, semplice e bonaccione, dall’altra una mamma esaurita, rifatta, acida e al limite dell’odioso due personaggi che vivono agli antipodi, yin e yang, due modi diversi di vedere il mondo.

Conclusioni
Una crescita di Genovesi che prende liberamente spunto dal film brasiliano del 2009 “A Mulher Invisivel”. Una crescita comica ma ancora macchinosa, colpevole di lasciarsi strascichi di una comicità della solita commedia italiana dalla gag utilizzata e addirittura abusata, ma che vanta di una brezza fresca portata da Frank Matano.
Film apprezzabile e divertente, folcloristico e pieno di omaggi alla cultura napoletana, soprattutto musicale.
NB: “Ma che bella sorpresa” è anche in libreria con “La donna perfetta” di Amabile Giusti!

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