IL POST CONTIENE NUMEROSI SPOILER. NON PROSEGUIRE NELLA LETTURA SE NON HAI ANCORA VISTO IL SETTIMO CAPITOLO DI FAST AND FURIOUS.

Dopo una numerosa selva di spoiler presenti nel Web ai quali mi sono dovuto divincolare prima di riuscire ad andare al cinema e vedere finalmente indisturbato il settimo capitolo di una delle saghe più longeve di Hollywood (basti pensare che il primo Fast and Furious risale al 2001) posso finalmente esprimere una serie di pareri sul tanto atteso Fast and Furious 7, sicuramente quello più emozionante e con maggior successo.

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RECENSIONE
Fast and Furious 7
  giunto nelle sale in ritardo rispetto al previsto per via del tragico e fatale incidente che ha coinvolto Paul Walker, è diretto questa volta da James Wan, regista con un CV di film horror. Fast 7 esagera nell’esagerazione, superando notevolmente l’inverosimile, infatti la continua ricerca di effetti speciali, mirati a superare il capitolo precedente, cade in un’esagerazione quasi banale e sfrutta scene d’azione o trame contorte già viste in altri film. L’auto che abbatte (quasi) un elicottero ricorda uno degli ultimi Die Hard mentre “l’Occhio di Dio” ricorda vagamente la tecnologia messa a punto da Bruce Wayne in Batman: Il Cavaliere Oscuro. Senza contare che un elicottero che semina missili, proiettili nello spazio aereo americano e per di più in una città come Los Angeles, è impossibile che dopo l’11 Settembre non venga polverizzato all’istante dalla contraerea. Infine, Jason Statham che si fa pestare da Vin Diesel e Tony Jaa sconfitto da Paul Walker, non è proprio credibile, proprio come in Arma Letale 4 quando Jet Li le prende dalla coppia Gibson e Glover.

Ultimo ma non ultimo, l’adattamento dei dialoghi italiano è a dir poco agghiacciante.
Certe battute si perdono nella traduzione e quelle ad effetto dei protagonisti non sono assolutamente d’impatto come lo sono nella versione originale. Assolutamente un altro di quei film da guardare in lingua originale, senza nulla togliere ai nostri bravissimi doppiatori che hanno l’ingrato compito di dover rendere frasi ad effetto altrettanto forti anche nella nostra lingua, quasi sempre invano.

“That bond will never be broke and the love will never get lost…” – #SeeYouAgain #ForPaul

Posted by Paul Walker on Domenica 5 aprile 2015

La scena finale è la più giusta: è stato trovato un espediente per “allontanare” la figura di Brian O’Conner senza dover ricorrere ad una morte cinematografica del personaggio.
In questo modo viene riconosciuto il giusto tributo al coprotagonista della saga, Paul Walker, scomparso tragicamente il 30 novembre 2013 su quella maledetta Porsche contro quel maledetto albero.
In una spiaggia della Repubblica Domenicana il Team Toretto si ritrova a rilassarsi e mentre ognuno saluta a suo modo Brian O’ Conner (interpretato da uno dei fratelli di Paul) mentre gioca con il figlio e la moglie, ognuno con un commiato che appare come un inequivocabile addio, tranne Dominic Toretto, il personaggio di Vin Diesel, che prende la sua muscle car e si cimenta in una malinconica guida solitaria.
Raggiunto da una Toyota Supra bianca, Dominic si gira verso il pilota che si rivela essere Brian, in cerca di un suo congedo. Un breve ma toccante scambio di battute prima di separarsi dal “fratello” guidando in una deserta strada verso una celestiale conclusione della saga, con Paul Walker copilota.

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CONCLUSIONI
Il film seppur esagerato è un popcorn movie godibilissimo e con alcune trovate geniali, adrenalinico e sentimentale quel tanto che basta. In alcuni punti un’aura di malinconia che avvolge Vin Diesel è più che palpabile e contagia inevitabilmente lo spettatore che per tutto il film (due ore di durata, il più lungo dell’intera saga) rimane incollato al sedile dell’aut, ehm della sala.
James Wan si rivela infine all’altezza di essere alla regia di un franchise che cerca di superarsi (quasi sempre riuscendoci) di volta in volta. Alcune inquadrature e alcune scene da lui volute accompagnano lo spettatore nell’azione quasi come fosse parte del momento. Infine spettacolare la sua scelta a sorpresa che spiazza tutti (dal primo all’ultimo, ivi compreso chi scrive) ovvero quella di evitare una morte cinematografica di Brian O’Conner optando per un più che apprezzabile e romantico allontanamento dall’azione per dedicarsi alle sue mansioni di papà e marito.

Una delle scene più spassose del film: Paul Walker dona un sorriso anche se non è più tra noi.
Una delle scene più spassose del film: Paul Walker dona un sorriso anche se non è più tra noi.

PROSEGUIRE NELLA CORSA O FERMARSI?
Fast and Furious 8 è stato già confermato.
E’ un vero peccato che la sete di soldi di chi distribuisce questi prodotti, sebbene incoraggiati dagli incassi stratosferici della prima settimana di approdo del film nei cinema, faccia in modo che si disinteressino totalmente della scomparsa del carismatico e compianto coprotagonista che insieme a Vin Diesel manteneva la saga godibile e spettacolare.
E’ deprimente come anche non si rendano conto che gli incassi elevati del settimo capitolo siano dovuti al fatto che i fan abbiano voluto partecipare al giusto tributo che andava riconosciuto a Paul Walker, che andava salutato nel giusto modo. Abbiamo già visto nel disastroso Fast and Furious 3 cosa può valere un film senza i capisaldi della saga: andreste mai a vedere Mission Impossible senza Tom Cruise o un Die Hard senza Bruce Willis? E un Arma Letale senza Mel Gibson e Danny Glover? No, perchè semplicemente non sarebbero film che meriterebbero quel titolo. Non per niente ho nominato pellicole nate tra la fine degli anni ’80 inizi ’90, perchè tralasciando i 24 James Bond in cui la caratteristica principale  è quella di iniziare e concludere cicli cinematografici con attori sempre diversi, nessuna saga è la stessa senza i protagonisti principali e Fast and Furious era il testimone degli anni 2000 degli action movie del secolo scorso.
Fast 8? No, grazie. Fast 7 chiude il cerchio iniziato nel 2001, 14 anni di onorata carriera meritano una conclusione ANCORA degna di un brand simile.

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CURIOSITA’
– Molto probabilmente le scene in cui Paul Walker indossa vestiti bianchi sono state girate dopo la sua dipartita, Calb e Cody Walker, fratelli di Paul, sono stati ingaggiati come controfigure dell’attore scomparso e il loro viso è stato sostituito da quello di Paul realizzato in CGI
– Fast and Furious 8 si farà, e sarà ambientato a New York. Probabilmente si farà anche il 9 e il 10.
– Kurt Russel ritornerà nel nuovo capitolo e avrà un ruolo più importante.

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