Riley B. King, il leggendario chitarrista Conosciuto come B.B. King , è morto Giovedì notte all’età di 89 anni.

Ad annunciare la morte della leggenda della musica mondiale sua figlia, Patty King, che ha detto che il padre è morto a Las Vegas. All’inizio di questo mese era peggiorato il suo diabete di tipo II. Nativo del Mississippi, noto come “il re del blues” ha avuto una carriera di oltre sei decenni e cavallo tra due secoli, ha influenzato una generazione di musicisti rock e blues, da Eric Clapton e Stevie Ray Vaughan, a Sheryl Crow e John Mayer. Nato nel 1925, la sua vita è stata il soggetto del documentario “BB King: The Life of Riley,” e l’ispirazione per The BB King Museum e Delta Interpretive Center, inaugurato nel 2008.

L’eredità duratura King è venuto dal suo rifiuto a rallentare, anche dopo la conferma del suo status di icona della musica americana.


Nella sua lunga lista di riconoscimenti ci sono: il Grammy Lifetime Achievement Award, Rock and Roll Hall of Fame, Medaglia Presidenziale della Libertà e molti altri.

Nel corso della sua carriera, B.B. King si è evoluto ai tempi incorporando le tendenze e le influenze contemporanee senza allontanarsi dalle sue radici blues del Delta. Molte infatti le sue collaborazioni, dagli U2 con “When Loves Comes to Town” – una scena immortalata nel film-concerto del 1988 “Rattle and Hum” – nella East Room della Casa Bianca con Buddy Guy, Mick Jagger Jeff Beck e altri, in Italia Zucchero e Pavarotti.

Ora B.B. King e le sue inconfondibili note di chitarra illumineranno il paradiso.

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