Oggi ad Arese (Milano), presso il rinnovato Museo Storico Alfa Romeo, è stata presentata alla stampa internazionale  la Giulia, nella versione top di gamma contraddistinta dal leggendario Quadrifoglio.

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Per l’Alfa Romeo Giulia ritorna la trazione posteriore o integrale, i nuovi motori quattro cilindri in linea o in alternativa dei V6 dalla vocazione sportiva, tutti alimentati sia a benzina che a gasolio e con potenza fra 180 e 400 Cv. Al top di gamma ci sarà un sei cilindri a benzina ad iniezione diretta, sviluppato in collaborazione con Ferrari. Per quanto riguarda i cambi, invece, la scelta è fra il classico manuale a sei marce, oppure ad un automatico a otto rapporti.

Per l’Alfa Romeo l’evento è stata l’occasione per la presentazione del nuovo logo.

Un’Alfa Romeo nasce dal perfetto equilibrio tra heritage, velocità e bellezza che la rende la più alta espressione dello stile italiano in campo automobilistico. La nuova Giulia non fa certo eccezione in quanto racchiude in sé le tre caratteristiche peculiari del design italiano: il senso delle proporzioni, la semplicità e la cura per la qualità delle superfici. È questa la “pelle” che gli stilisti Alfa Romeo hanno modellato con cura artigianale sulle parti meccaniche. La Giulia verrà prodotta totalmente nello stabilimento di Cassino, a partire da fine anno, ma anche i motori saranno assemblati in Italia.

Un evento speciale, quindi, che prima di tutto ha voluto essere una celebrazione di un marchio più che secolare: proprio oggi, infatti, Alfa Romeo ha compiuto 105 anni di vita, un anniversario straordinario condiviso con un ristrettissimo numero di Case automobilistiche, ancora più ridotto se si confrontano i successi commerciali e le vittorie sportive che il marchio ha saputo conquistare in giro per il mondo.

Molto soddisfatto Sergio Marchionne, ad del gruppo Fca, al Museo dell’Alfa Romeo, ad Arese: “La giornata di oggi è la conclusione di un lungo progetto di sviluppo gestito in maniera silenziosa a cui abbiamo dedicato parecchie energie. La Fiat prima non avrebbe avuto i numeri per realizzare il rilancio dell’Alfa Romeo: per mancanza di fondi, di capacità tecniche e di un importante sistema di distribuzione. Tre elementi che abbiamo ottenuto grazie alla fusione con Chrysler e la nascita di Fca. Questo ci ha permesso di essere qui oggi per presentare la Giulia dopo due anni di lavoro. Giulia è il primo esempio di un nuovo corso di un’Alfa pura e autentica, la quintessenza di ciò che la gente si aspetta da noi. La nuova Alfa Romeo è diversa dalle altre auto, sia per il percorso che ha portato alla sua creazione, attraverso un team di tecnici preparatissimi e innovativi, sia perché ha un carattere puro e distintivo che non si può confondere con altri marchi. Altri sette modelli seguiranno nei prossimi anni e nel 2018 vorremmo arrivare a 400 mila unità vendute, quasi sei volte in più rispetto allo scorso anno”.

“La nostra missione, quella di Alfa Romeo, è mettere il guidatore al centro, una rivoluzione mentale, non meno che tecnica” ha detto l’a.d. Alfa Romeo Harald Wester.

Era il 24 giugno del 1910 quando a Milano venne fondata l’A.L.F.A. (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili). Oggi, 24 giugno 2015, si è aperta una nuova pagina di un brand che non smette mai di stupire e, questa volta, lo ha fatto presentando, più che un modello nuovo, un vero e proprio manifesto che concentra in sé passato, presente e futuro, di uno dei più fulgidi esempi di eccellenza automobilistica mondiale.

Un evento nell’evento, quindi, per il quale non si poteva che scegliere il nuovo Museo Alfa Romeo di Arese, la “casa” del marchio che il 30 giugno aprirà le sue porte al grande pubblico. Rinnovato nella struttura, il polo espositivo ospita le creazioni più famose e innovative firmate Alfa Romeo che hanno scritto alcune delle pagine più importanti della storia dell’automobile e che ancora oggi sono fonte di ispirazione per i giovani designer e ingegneri del marchio.

Andrea Bocelli sul palco dell’auditorium ha intonato Nessun dorma, la romanza della Turandot di Giacomo Puccini per la presentazione della nuova berlina Alfa Romeo. Sulle strofe finali di “All’alba vincerò”, ecco la nuova Giulia:

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