Conoscevo già i Neko Café, caffetterie nelle quali è possibile giocare – o anche solo osservare – gatti di ogni età e nel contempo gustarsi un caffè o un thè.
Ero già stata alla versione parigina di questo genere di locale tematico, “Le Café des Chats”, nel quartiere di Le Marais, e desideravo poter visitare quella di Torino, quando, a fine settembre, vengo a sapere dell’imminente apertura del “Crazy Cat Cafè”, in via Napo Torriani, all’angolo con via Cappellini, a Milano. Gatti dappertutto, da coccolare mentre sorseggi un cappuccino o una tisana, nella mia città: il paradiso dei sensi, insomma!
L’immediato “like” sulla pagina Facebook di questo caffè è stato il passaggio successivo, seguito dall’attesa di notizie sull’inaugurazione. Non vedevo l’ora!

I Neko Café (da “neko”, che in Giappone significa “gatto”) nascono alla fine degli anni ’90 a Taiwan. Il primo locale fu aperto a seguito di ricerche che confermarono i benefici della pet therapy e, visto che i turisti giapponesi furono senza dubbio i frequentatori più assidui, dopo l’inaugurazione del primo caffè aperto a Osaka, la diffusione di questo tipo di bar in tutto il paese non tardò a verificarsi.
L’amore indiscusso per gli eleganti felini, protagonisti di miti e leggende, da parte del popolo del Sol Levante fu la vera miccia che fece esplodere la moda dei Neko Cafè in tutto il globo…e finalmente anche Milano avrebbe avuto il suo!

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Ed ecco il tanto atteso 23 ottobre  2015, giorno dell’inaugurazione, e io alle ore 15.00, appena uscita dall’ufficio, mi precipito in zona Stazione Centrale e, seguendo la coda, arrivo al Crazy Cat Cafè.
In compagnia di un amico, gattaro come me, inizia la nostra prima visita. Ancor prima di entrare facciamo conoscenza con Blondie, uno dei sei padroni di casa, che, sonnacchioso, se ne sta su di un cuscino in vetrina. Dopo circa una mezzora di coda eccoci, emozionati, nel locale. Il Crazy Cat Cafè è un luogo magico. Oltre a Blondie, gli altri cinque cuccioli sono Freddie, trovatello bianco e grigio, Elvis e Patti, gemellini cinerini, Mina, gattone tricolor che è un po’ il capo e che ci accoglie dall’alto dello schedario vintage all’ingresso del locale e Bowie, nascosto chissà dove. Dopo quella mia prima visita, decido che anche NewsGate, come tante altre fonti di informazioni, deve occuparsi del Crazy Cat Cafè: devo condividere con gli amanti di questi animali il piacere che ho provato ad accomodarmi in questo locale, bere un “cat-puccino”, gustare una torta e sapere, che, intorno a te, ci sono questi sei pelosetti, i veri protagonisti e catalizzatori di attenzioni, come tipico di ogni gatto che si rispetti.
Per una gattara senza gatti (al momento) è come trovare il proprio posto nel mondo!

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Trascorriamo circa 30 minuti con i mici, sorseggiando un buon caffè e facendo giocare Patti, che diventa immediatamente la mia preferita. Essendo cuccioli, dal punto di vista delle coccole, i sei padroni di casa si lasciano un po’ desiderare, ma non appena vedono una bacchetta, un filo o anche solo una mano, si mettono a giocare come forsennati e si concedono per qualche grattino dietro l’orecchio.
Successivamente a questa mia prima visita, seguo dai social, aggiornati giornalmente, le avventure dei sei micetti. Mi accordo per una seconda visita insieme a Roberto, per scattare anche qualche foto. Nel frattempo scopro Fu Facebook che nei primi giorni di vita del locale si sono verificati alcuni spiacevoli inconvenienti a causa dell’insistenza di alcune persone nei confronti dei mici o della naturale esuberanza di qualche bambino, non ostacolata, purtroppo, dai genitori. Al mio ritorno, ci vengono quindi fatte alcune (per me ovvie) raccomandazioni: i gatti non si prendono in braccio contro la loro volontà, bisogna rispettare il loro sonno e non vanno disturbati, non gli si può dare da mangiare e, nei limiti della loro volontà, si può godere della loro compagnia.
L’attesa per la mia seconda visita dura di più: la voce si è sparsa e, nonostante sia un venerdì pomeriggio, fuori dal locale si accumula una certa folla. La cosa bella è che c’è gente di tutti i tipi: genitori con bimbi piccoli e non più piccoli, giovani, anziani, studenti. Con in comune l’amore per i gatti o, forse, solo tanta curiosità.

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Ci presentiamo a Marco, la mente da cui è partita questa meravigliosa avventura, che ci racconta come è nata l’idea di un Neko Cafè nel capoluogo lombardo. Dopo aver visitato i locali di Parigi, Torino ed altri, Marco e un gruppo di amici decidono che Milano, città metropolitana amante di questi altezzosi felini (a riprova di questo, il Comune di Milano ha certificato la presenza di più di 500 colonie feline, sparse per tutta l’area cittadina), deve avere il proprio Caffè dei Gatti. La novità, ci spiega Marco, sta nel fatto che il loro desiderio è quello di poter creare una vera e propria caffetteria, dove venire a fare due chiacchiere o a lavorare, senza obbligo di prenotazioni e rigidi vincoli di tempo, come succede per esempio proprio al “Le Café des Chat” di Le Marais o al “Lady Dinah’s Cat Emporium” di Londra. Non vogliono rendere la visita troppo rigorosa, se non in occasione di eventi a numero chiuso con prenotazione e solo in tal caso. Siamo curiosi di sapere dove vivono questi gatti e Marco ci risponde: “Qui! Questa è casa loro e loro sono i padroni di casa!”: anfitrioni di questo luogo incantato e un po’ rock. L’amore per questa musica traspira dalle foto attaccate alle pareti verde menta, dai dischi e soprattutto dai nomi scelti per i gatti, tutti trovatelli e scelti apposta cuccioli per far sì che si abituino subito alla loro strana vita da star. Questi divi sono poi affiancati da uno staff eccezionale: Marco e i ragazzi stupendi che lavorano al Crazy Cat Cafè sono gentilissimi e disponibili, preparati e appassionati. E’ proprio bello vederli lavorare, riescono a trasmettere tutto l’amore che hanno per questo progetto e per i nostri amici gatti.

Non vedo l’ora di fare in modo di poter far visita a queste sei, ormai, celebrità dell’ambiente “underground gattaro milanese” non appena il locale sarà meno caotico, anche se la vedo difficile: sono certa che questi  mici siano delle vere rockstar e, come tali, avranno sempre miriadi di fans che faranno la fila per loro!

 

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