Il debutto della Ferrari nella Borsa di Milano ha fatto nascere due problemi: la sospensione del titolo partito a 43 euro e poi scivolato e la presenza del premier Matteo Renzi.

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“In bocca al lupo alla Ferrari, marchio che è storia”, le parole del premier Renzi alla cerimonia per il debutto del Cavallino Rosso a Piazza Affari, “La quotazione della Ferrari è una straordinaria occasione per l’intero Paese, basta alibi, abbiamo moltissimo da fare ma con la consapevolezza che l’Italia c’è, non dobbiamo avere paura di scendere in pista, se lo facciamo siamo i migliori del mondo”.

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Per Matteo Renzi anche una standing ovation al termine del suo intervento. Sergio Marchionne, gli ha consegnato un modellino della Ferrari di Formula 1.

La presenza del presidente del Consiglio ha scatenato l’ironia del web con la frase, pubblicata su dagospia, “Ferrari con Elkann, Marchiane e Renzi. Il buono, il brutto e l’abusivo”

Polemica polemica che tra i più critici ha visto la dichiarazione di Matteo Salvini all’ANSA: “Renzi, re delle passerelle arriva a Milano tra rulli di tamburo per la quotazione di Ferrari e il titolo viene sospeso in perdita. Ieri s’è preso la bacchettata di Eurostat e oggi piagnucola…Vien voglia di dirgli: stop chiacchiere, stai a casa”

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