E’ stato pubblicato nelle prime ore della giornata il nuovo singolo e il video ufficiale di G come Giungla, nuovo pezzo firmato Luciano Ligabue.

Contrastanti le opinioni dei fan, dall’entusiasmo di YouTube alla delusione palpabile dei commenti sulla pagina Facebook ufficiale del rocker di Correggio.
Di sicuro si trova una continuità con il brano “Non ho che te” con cui condivide lo spirito folk e la visione pessimistica della società moderna già ritrovata nei testi di Mondovisione.

La descrizione del video sul canale ufficiale della Warner Bros:
Le lettere dell’alfabeto si sovrappongono a immagini molto diverse tra loro.
Come in un abbecedario, ogni lettera richiama una parola precisa e la
rappresenta in modo inconsueto, creando un mosaico vibrante che rivela
un ritratto collettivo della contemporaneità.

Testo Ligabue – G Come Giungla 

G come Giungla
La notte comunque si allunga
Le regole sono saltate
Le favole sono dimenticate
G come guerra
E giù tutti quanti per terra
Non basta stare al riparo
Chi vuole sopravvivere deve cambiare

E’ sorto il sole su un piccolo mondo
E vecchi banchoeri stanno pranzando
Ti devi spingere ancora più fuori
Che qui sei cacciato o cacciatore
La polveriera sui cui sei seduto
Aspetta solo il gesto compiuto
E tutti fumano e buttano cicche
Hai visto il fuoco come si appicca

G come Giungla
La notte comunque si allunga
Le regole sono saltate
Le favole sono dimenticate
G come guerra
E giù tutti quanti per terra
Non basta stare al riparo
Chi vuole sopravvivere deve cambiare

Il sole ti è contro
Ti porta alla luce
Non riesci a distinguere tutti i nemici
E’ proprio quando ti senti un po’ in pace
Che sa presentarsi la bestia feroce
Anche fra loro si stanno sbranando
Non hanno fame ma mangiano intanto
E’ l’abitudine che li mantiene
Così spietati così senza fine

G come Giungla
La notte comunque si allunga
Le regole sono saltate
Le favole sono dimenticate
G come guerra
E giù tutti quanti per terra
Non basta stare al riparo
Chi vuole sopravvivere deve cambiare

Occhi arrossati
Narici imbiancate
Denti sbiancati
Ghigni tirati

C’è un’altra guerra in sala riunioni
Da cui comunque tu resti fuori
E quanto fuori mai quanto basta
Mai quanto basta nascosto
Potresti essere il prossimo
Oppure il prossimo pasto
E puoi uirlare che tanto la giungla soffoca la tua voce
Ma poi ti lasciano contare su tutti quei mi piace

G come Giungla
La notte comunque si allunga
Le regole sono saltate
Le favole sono dimenticate
G come guerra
E giù tutti quanti per terra
Non basta stare al riparo
Chi vuole sopravvivere deve cambiare

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