GLI U2 ANNUNCIANO IL NUOVO TOUR MONDIALE: THE JOSHUA TREE TOUR 2017
La news sebbene sia recente e stata talmente condivisa e discussa da risultare già vecchia. Gli U2 hanno annunciato un nuovo tour mondiale in occasione del trentesimo anniversario di The Joshua Tree, immortale album che ha consacrato la band irlandese.

Notizia appresa con entusiasmo dagli uber-fan della band, come ama definirli The Edge in una recentissima intervista per Rolling Stone, ma gli/le uber-fan – spesso fondamentaliste aspiranti groupie adepte al culto di Bono – seguirebbero la band in capo al mondo anche se gli U2 promuovessero un tour in cui Bono e The Edge ripropongono i loro brani migliori cantandoli durante una gara di rutti.

Le malelingue osano ledere sua maestà dicendo che ormai gli U2 sono finiti e non hanno più nulla da dire. la verità è che da quasi tre anni che il quartetto ci trivella l’anima con la doppietta Songs of Innocence e Songs of Experience e ancora la seconda parte non è ancora pronta, nonostante le numerose interviste, promesse, smentite e informazioni fuorvianti. Il prossimo tour non sarà altro che la performance dell’album più famoso della band in cui i migliori pezzi – ascoltati e riascoltati live in tutte le salse possibili da 30 anni a questa parte – saranno proposti a caso. O forse no. Insomma il tour è sicuro ma nemmeno la stessa band ha un’idea chiara su quello che dovrebbe fare o non fare. Sta di fatto che molti fan hanno l’hype a mille per la possibile (ma neanche certa) esecuzione live di brani come Red Hill Morning e altri mai proposti dal vivo che anche sticazzi, ne abbiamo fatto a meno per trent’anni uscite roba nuova grazie.

OK, MA SONGS OF EXPERIENCE?
L’annuncio del tour mondiale pare come un’abile mossa di marketing tristemente autocelebrativa per racimolare qualche dollaro in più e per “scaldare” i fan in attesa della tanto agognata uscita di SoE facendone slittare molto probabilmente (o almeno, è verosimile pensarlo) la pubblicazione al 2018, ottimisticamente. Onestamente, del revival di un album di 30 anni fa, non se ne sentiva il bisogno.

La snervante attesa di Songs Of Experience cresce in malo modo e si trascina come una puntata di Dragon Ball o di Prison Break in cui si aspetta quella decisiva, ma il colpo di scena è solo un altro rinvio.

Share Button

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here