Il fascino del Sol Levante ha colpito ancora. Torna la Nippo Night al Cristallo di Cortina: dopo il successo dello scorso febbraio, quando per Carnevale il 5 stelle si è vestito di atmosfere giapponesi, il pubblico si prepara ad assaporare nuovamente la ricca tavolozza di sapori, colori e texture che rende la cucina orientale così speciale e differente per il nostro palato. Venerdì 24 marzo lo chef nippobrasiliano Douglas Akira Nakasuga, dell’Aki Restaurant Venice, e il resident chef Fabrizio Albini, comporranno una cena a quattro mani, alternandosi nella preparazione delle varie portate: utilizzando materie prime fresche e ricette esclusive prepareranno piatti unici e perfetti come haiku.

Si comincerà con un aperitivo nella Lounge: protagonista, un finger food gustoso a base di pollo frutto marinato nella soia e nello spumante Cantine Ferrari. Gli ospiti si sposteranno poi nel ristorante, dove gusteranno un antipasto preparato dallo chef giapponese: gambero rosso con alga wakame e ponzu, tartare di salmone con cipollotti e olio di sesamo. Seguiranno alcune specialità della cucina nipponica, maki in versione green (vegetariani) e uramaki di salmone, in un unico piatto.

 

Come in una conversazione a due, la “parola” passerà ad Albini, a suo agio sia con le atmosfere giapponesi che con quelle più tipicamente italiane e ampezzane: lo chef sorprenderà gli ospiti con Dashi di funghi, finto spaghetto di riso e formaggio di malga al profumo di ginepro e tartufo nero, una composizione di elementi dal delicato equilibrio. Chiuderà il menu il tiramisù di Albini, ma in “versione orientale”, aromatizzato al tè Matcha: in una cena in cui nulla è come sembra, anche il più classico dei dessert italiani rivela un’anima differente.

Una nuova occasione per scoprire la nuova identità gastronomica del Cristallo Hotel Spa & Golf di Cortina. “Il nostro obiettivo?” sintetizza Fabrizio Albini: “sviluppare un’idea e a creare un vero movimento culinario, costruendo un’offerta ristorativa d’eccezione nel nome della specificità del territorio”.

 

Nascono così tre ambienti per una cucina su misura, “sartoriale”, cucita intorno alla tradizione culinaria locale, ma anche al desiderio di avventurarsi nei territori dell’immaginazione, lasciandosi trasportare dall’estro dell’Executive Chef.

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