Crew Trainer Latina Rivers helps Amber, age 16, of Pittsburgh, Pennsylvania suit up to walk on a simulated lunar surface. SPACE CAMP, HUNTSVILLE, USA/Credit:MELTON/SIPA/SIPA/1505291631

Da domani a Milano presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia in via San Vittore 21, verrà inaugurata la mostra fotografica che illustra l’importante ruolo delle donne che operano nel settore spaziale.

Per raccontare il contributo delle donne nella ricerca spaziale, sono state realizzate da un gruppo di fotografe immagini per tutto il mondo e raccolti nella Mostra  “Space Girls, Space Women – Lo Spazio visto dalle Donne”, voluta in Italia dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e che aprirà i battenti il 20 aprile al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, a Milano, con inaugurazione a seguire nel mese di maggio a Roma nella sede dell’ASI.

Mihaela, 13, uses the Space Station Mobility Trainer (on which astronauts exercise before spending extended periods of time on the Space Station) at a week-long international summer program at Space Camp in Izmir. SPACE CAMP IZMIR, TURKEY /Credit:PICKETT/SIPA/SIPA/1505291631

Accompagnata da un’app multimediale per smartphone e iPhone con quiz, testimonianze e giochi educativi, la mostra nasce grazie all’agenzia fotografica SIPA PRESS, da una idea e dalla collaborazione tra la consulente e astrofisica Fiorella Coliolo e il direttore di produzione Benoit Delplanque.  Tale progetto è stato reso possibile grazie all’Agenzia Spaziale Europea (ESA), partner fondatore del progetto, e al supporto di altre istituzioni europee.

Italian scientist Francesca Esposito is collecting data information from the meteorological station, the day after of a sand storm. Instrumentation for the ExoMars project are set up in the Merzuga desert area in Morocco to study certain parameters related with Mars planet surface. MERZUGA – SAHARA DESERT ERFOUD, MOROCCO /Credit:PAREY/SIPA/SIPA/1505291631

Da Nairobi a Mosca, da Bangalore a Monaco, da Milano a Colonia fino al deserto dell’Atacama si narra del punto di vista femminile dello spazio, di oggi e di quello di domani. Un’originale esposizione fotografica e multimediale per mostrare il nuovo spirito della ‘Conquista’ spaziale delle donne.

Space Girls Space Women è un progetto, umano e visuale, che attraverso la foto, mira a promuovere il ruolo delle donne nel settore spaziale, a stimolare l’interesse delle giovani generazioni alle materie STEM (science, technology, engineering e mathematics), a mostrare la varietà dei mestieri nel settore spaziale ed a promuovere i progetti spaziali italiani ed europei.

Crew Trainer Latina Rivers helps Amber, age 16, of Pittsburgh, Pennsylvania suit up to walk on a simulated lunar surface. SPACE CAMP, HUNTSVILLE, USA/Credit:MELTON/SIPA/SIPA/1505291631

La scelta dell’ASI di proporre anche in Italia la mostra fotografica – ha sottolineato il direttore generale dell’Agenzia, Anna Sirica – rientra nell’obiettivo di ampliare quanto più possibile la conoscenza dello Spazio e di permettere alle donne di avere una maggiore consapevolezza delle possibilità del loro ruolo nella Ricerca. Vogliamo inviare – ha prosegue la Sirica –  un messaggio a un mondo che sembra non evolvere nella parità di genere, altrettanto in fretta quanto i risultati scientifici e tecnologici che sa raggiungere. In Italia la differenza di genere è ancora un problema, anche nel mondo della ricerca. Ed è un paradosso perché nella ricerca della conoscenza non dovrebbe esistere distinzione tra uomo e donna, perché è il merito che fa progredire e affrontare sempre nuove frontiere. E la ricerca della conoscenza non ragiona di distinzione di genere, ma di qualità’.

 

A European Space Agency (ESA) astronaut of Italian nationality, Samantha Cristoforetti is a Flight Engineer for Expedition 42 and 43 between December 2014 and May 2015. Samantha is a Captain in the Italian Air Force. ESA ASTRONAUT CENTRE – EAC COLOGNE, GERMANY /Credit:CRISTOFANI MARTINA/SIPA/SIPA/1505291631

“Il Museo ha scelto di ospitare questa mostra perché incrocia tre nostri punti di lavoro – ha dichiarato Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia – L’attenzione ai temi dello Spazio e alle attività di ESA e ASI, attraverso le mostre temporanee, i weekend speciali e gli incontri con esperti, che integrano l’esposizione permanente. La sensibilità verso l’inclusione di genere nelle STEM tramite attività e format originali, in collaborazione con l’industria, la ricerca e la scuola, che si concretizza nel progetto europeo Hypatia, di cui il Museo è hub per l’Italia. L’uso di linguaggi diversi come la fotografia, l’arte contemporanea, il cinema, per rappresentare e raccontare personalità e visioni della scienza contemporanea. Tutto questo inoltre è in sintonia con la dedica del Comune di Milano del mese di aprile a #STEMintheCity, un programma di eventi per supportare le carriere scientifiche delle ragazze”.

 

 

Share Button

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here