Api: l'Intelligenza Artificiale contro il Varroa

Un gruppo di studenti di Losanna hanno messo a punto un sistema basato sull’Intelligenza Artificiale che accorre in aiuto alle api, colpite dall’acaro Varroa, per riconoscere tempestivamente la minaccia.

L’importanza delle api è spesso ignorato o poco ricordato. Niente a che vedere con la falsa frase erroneamente attribuita ad Albert Einstein secondo cui l’estinzione delle api, porterebbe l’uomo ad estinguersi nel giro di pochi anni.

API E TECNOLOGIA: UNA STORIA DI AMICIZIA

Certo è che non sono meno importanti. Si stima che l’impollinazione effettuata dalle api, può essere calcolata intorno all’80%. Ad Harvard negli anni passati hanno incominciato a studiare una specie di ape robot che possa sostituire le api in caso dovessero estinguersi per procedere all’impollinazione, tuttavia si spera che non ve ne sia mai bisogno.

Ma non sarebbe l’unica volta in cui la tecnologia è stata impiegata, quando si parla di api. In un periodo storico in cui lo sviluppo tecnologico vede l’insinuarsi nei prodotti hi-tech di utilizzo comune, l’impiego della Intelligenza Artificiale, la stessa viene ora utilizzata come alleata per gli insetti del miele.

E’ difficile individuare il Varroa “distruttore”: le dimensioni sono di appena 1mm.

LA GUERRA DELLE API CONTRO IL VARROA

Le api sono spesso vittime di fastidiosi parassiti, l’acaro Varroa, un vero e proprio distruttore dalle dimensioni minuscole e difficile da individuare, che si introduce negli alveari per colpire gli insetti fino ad ucciderli. Il trattamento impiegato dall’apicoltore per neutralizzare la minaccia, spesso richiede del tempo: fino ad ora si aspettava di vedere che vi fossero delle api “cadute” , ma gli acari nel frattempo potevano invadere altri alveari.

Ora con il sussidio dell’Intelligenza Artificiale, allenata e messa a punto dagli studenti del Politecnico Federale di Losanna (Epfl), guidati dall’ingegnere Jean-Philippe Thiran, il compito del riconoscimento della minaccia sarà molto più celere per intervenire tempestivamente e salvare le api.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE SI SCHIERA CON LE API

Perché questo sia possibile, gli studenti hanno insegnato all’Intelligenza Artificiale come riconoscere un acaro Varroa, attraverso delle foto e un’app collegata ad una piattaforma Web. Poi, dopo aver creato un database pieno di foto di acari, sono stati “affinati i sensi” dell’IA, che ha scansionato poi le foto inviate dagli apicoltori.

E’ bello che la tecnologia non venga solo utilizzata in ambito consumer, ma anche per scopi nobili ambientali. Congratulazioni ai ragazzi del Politecnico Federale di Losanna.

Fonte 1
Fonte 2

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