Ci siamo! Archiviato il Super Bowl (con la vittoria dei New England Patriots sui Los Angeles Rams per 13 a 3, vedi articolo qui), gli Stati Uniti sono già proiettati verso il prossimo “evento dell’anno” per quanto riguarda lo sport, dove lo spettacolo NBA si concentra in un posto solo, con il weekend di Febbraio più atteso dai fan.

Come sempre, il programma prevede tre giorni di fuoco, partendo dal Venerdì, con il Rising Stars Challenge, sfida dove si affrontano i rookie ed i sophomore, suddivisi nel più classico USA vs TheWorld. (ora Italiana: 03.00 di Sabato)
Si procederà poi al Sabato con la Skills Challenge gara sulla tecnica tra i lunghi e le guardie, la Three Point Challenge (gara del tiro da tre) ed infine la tanto acclamata quanto spettacolare Slam Dunk Contest (gara delle schiacciate). (ora Italiana: 02:00 di Domenica)
La Domenica è riservata al vero e proprio scontro tra i fenomeni del panorama cestistico d’oltre Oceano, nell’All Star Game, edizione 2019. (ora Italiana: 02:00 di Lunedì)

Sarà lo Spectrum Center di Charlotte, nel North Carolina (che attualmente ospita le gare casalinghe degli Hornets), il luogo dove verrà espresso tutto il talento attualmente disponibile in NBA.

Venerdì 15 Febbraio
Il Rising Stars Challenge, è una sfida tra i novelli (che poi tanto novelli non sembrano) del primo e secondo anno in NBA (rispettivamente rookie e sophomore), che si affrontano in una gara che vede una selezione USA (cioè ragazzi nati proprio negli Stati Uniti) sfidare il resto del mondo (ragazzi nati al di fuori degli States).
Lo scorso anno ha visto trionfare il Team World per 155 a 124, con Bogdan Bogdanovic eletto MVP della partita.

Team USA: Jarrett Allen dei Brooklyn Nets (Sophomore), Marvin Bagley III dei Sacramento Kings (Rookie), John Collins degli Atlanta Hawks (S), De’Aaron Fox dei Sacramento Kings (S), Jaren Jackson Jr. dei Memphis Grizzlies (R), Kyle Kuzma dei Los Angeles Lakers (S), Donovan Mitchell degli Utah Jazz (S), Jayson Tatum dei Boston Celtics (S), Trae Young degli Atlanta Hawks (R), Kevin Knox dei New York Knicks (R).
Allenatore – Kyrie Irving (giocatore dei Boston Celtics).

Team World: OG Anunoby dei Toronto Raptors (Sophomore – UK), The Bahamas DeAndre Ayton dei Phoenix Suns (Rookie – Bahamas), Bogdan Bogdanovic dei Sacramento Kings (S – Serbia), Luka Doncic dei Dallas Mavericks (R – Slovenia), Shai Gilgeous-Alexander dei Los Angeles Clippers (R – Canada), Rodions Kurucs dei Brooklyn Nets (R – Lituania), Lauri Markkanen dei Chicago Bulls (S – Finlandia), Josh Okogie dei Minnesota Timberwolves (R – Nigeria), Cedi Osman dei Cleveland Cavaliers (S – Turchia), Ben Simmons dei Philadelphia 76ers (S – Australia).
Allenatore – Dirk Nowitzki (giocatore dei Dallas Mavericks – Germania).

Sabato 16 Febbraio:
Il Sabato sera è il momento ideale per dimostrare le proprie abilità, partendo con la Skills Challenge, la classica sfida tra Big (Ali Grandi e Centri) e Smalls (Ali piccole, Guardie e Playmaker), dove occorre dimostrare dimestichezza nel dribling in palleggio, nel passaggio, e nel tiro (skill apprezzate nel basket moderno, e risorse preziose per qualsiasi squadra).
Partecipanti: Mike Conley Jr. (Memphis Grizzlies), Luka Dončić (Dallas Mavericks), De’Aaron Fox (Sacramento Kings), Nikola Jokić (Denver Nuggets), Kyle Kuzma (Los Angeles Lakers), Jayson Tatum (Boston Celtics), Nikola Vučević (Orlando Magic), Trae Young (Atlanta Hawks)

Si continua poi con la gara degli specialisti da tre, quest’anno con la sorpresa più grande, Klay Thompson, infatti, non sarà presente. Il fenomeno dei Golden State Warriors, quest’anno ha avuto qualche difficoltà ad ingranare, anche se negli ultimi tempi, sembra tornato più in forma di prima. La falsa partenza però non gli dà diritto di partecipare al contest, e quindi dovrà osservare gli altri a contendersi il titolo di tiratore dell’anno, compreso il campione in carica, Devin Booker. Niente Splash Brothers quindi, che quest’anno invece, vede presente anche Seth Curry, fratello minore di Stephen, dal quale sembra aver carpito il segreto dei tiri “improbabili”.
Partecipanti: Devin Booker (Phoenix Suns), Seth Curry (Portland Trail Blazers), Stephen Curry (Golden State Warriors), Danny Green (Toronto Raptors), Joe Harris (Brooklyn Nets), Buddy Hield (Sacramento Kings), Damian Lillard (Portland Trail Blazers), Khris Middleton (Milwaukee Bucks), Dirk Nowitzki (Dallas Mavericks), Kemba Walker (Charlotte Hornets).

L’ultima parte della serata è dedicata alle acrobazie. No, non parliamo delle classiche azioni con i tappeti elastici, che vengono eseguite dagli intrattenitori del pubblico durante le varie pause delle partite di regular season. Parliamo di vere e proprie sfide alla forza di gravità, che stupiscono pubblico, giudici, e chiunque veda, anche per sbaglio, una di queste azioni. Durante la stagione, assistiamo a qualche schiacciata imponente e importante, ma in questo contest, in cui le difese non sono presenti, la nostra vista gode veramente di azioni a volte impensabili. Al momento si è visto praticamente di tutto, ma chissà che quest’anno ci riservi qualche altra sorpresa, come ad esempio nell’edizione 2016, quando Aaron Gordon saltò completamente la mascotte della propria squadra per fare un canestro incredibile (nella GIF in basso), e che sempre incredibilmente, non gli valse la vittoria contro Zach LaVine, che si impose eseguendo il salto dalla lunetta, dello stesso tipo che fece vincere il contest ad MJ (Michael Jordan) negli anni ’80.
Partecipanti: Miles Bridges (Charlotte Hornets), John Collins (Atlanta Hawks), Hamidou Diallo (Oklahoma City Thunder), Dennis Smith Jr. (New York Knicks).

Domenica 17 Febbraio:
Concluse le votazioni riguardo i partecipanti e le squadre che quest’anno si affronteranno nella classica sfida tra le All Star NBA.
Anche quest’anno, come lo scorso, si è scelto di mischiare le carte, facendo scegliere al pubblico, tramite votazione, i rispettivi capitani.
Confermato Lebron James da una parte (da quest’anno ad ovest dopo il trasferimento dai Cavs ai Lakers), scelta assoluta da parte dei tifosi con il maggior numero di voti per il King, e Giannis Antetokounmpo dall’altra, per la conference Est.
Le votazioni sono poi continuate con la scelta degli Starters, ossia gli altri otto giocatori che inizieranno la partita sul parquet di gioco, e conclusa poi con la selezione delle riserve, otto giocatori per conference, completando così le squadre.
Il tutto poi è stato mischiato per ottenere i due team, con un
Draft da parte dei capitani, simile a quello che si faceva da bambini in cortile (scelgo io, poi tu, poi io, ecc.), per selezionare i componenti della propria squadra. Il risultato è stato dunque la costruzione dei team indifferentemente dalla conference di appartenenza (come successo lo scorso anno tra il Team Lebron e il Team Curry, vinto per 148 a 145 dal primo, in questa nuova formula sembrata gradita e quindi riproposta).

Team Giannis:
Partenti – Joel Embiid (Philadelphia 76ers), Giannis Antetokounmpo (Milwaukee Bucks), Paul George (Oklahoma City Thunder), Stephen Curry (Golden State Warriors), Kemba Walker (Charlotte Hornets)
Riserve – Khris Middleton (Milwaukee Bucks), Nikola Jokic (Denver Nuggets), Russell Westbrook (Oklahoma City Thunder), Blake Griffin (Detroit Pistons), D’Angelo Russell (Brooklyn Nets), Nikola Vucevic (Orlando Magic), Kyle Lowry (Toronto Raptors), Dirk Nowitzki (Dallas Mavericks)
Allenatore – Mike Budenholzer (Milwaukee Bucks)

Team Lebron:
Partenti – Kevin Durant (Golden State Warriors), Lebron James (Los Angeles Lakers), Kawhi Leonard (Toronto Raptors), James Harden (Houston Rockets), Kyrie Irving (Boston Celtics)
Riserve – Anthony Davis (New Orleans Pelicans), Klay Thompson (Golden State Warriors), Damian Lillard (Portland Trail Blazers), Ben Simmons (Philadelphia 76ers), LaMarcus Aldridge (San Antonio Spurs), Karl-Anthony Towns (Minnesota Timberwolves), Bradley Beal (Washington Wizards), Dwyane Wade (Miami Heat)
Allenatore – Michael Malone (Denver Nuggets)

L’inno nazionale dell’All Star Game, sarà affidato a Anthony Hamilton e Carly Rae Jepsen.

Quando vederlo: da venerdì 16 Febbraio a Domenica 18 Febbraio
Dove vederlo: Sky Sport NBA (canale 206 di sky)
Come seguirlo: Live Tweeting (@newsgateit)




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